“«Faccio musica dal 1986: di ogni genere, stile, derivazione e colore. A ogni nuova musica cerco di liberarmi dagli schemi e dai confini che si creano, inevitabilmente, appena ci si rilassa un po’ su quel che si crede di conoscere e (terribile e sintomatica parola!) “padroneggiare”. Scrivo musica, infatti, per quel bisogno innato, quella esigenza fisiologica, di comunicare all’Universo, ma in primis a me stesso, che esisto ed esistiamo, nonostante l’utile e i guadagni, e quindi anche nonostante le chiese che (in buona o malafede, ma fede pur sempre!) li garantiscono o vorrebbero garantire.”
[Mezz Gacano]

Mezz Gacàno è un progetto del palermitano David(e) Nino Urso Mezzatesta , figura poliedrica e integra di compositore, chitarrista, pittore, falegname certificato e carpentiere, a suo agio sia con il grindcore schiacciaossa dei Napalm Death che con la musica elettronica da installazione artistica, sia con il ghigno sardonico di Frank Zappa che con il jazz-rock serio e compito. Autore di numerosi progetti nell’ultimo ventennio, Mezzatesta è sempre al centro di operazioni ardite e diverse ma con un solido filo conduttore: quello della musica che prescinde da stili e generi dopo averli attraversati e approfonditi, tra competenza, sarcasmo e iconoclastia, il tutto condito da una robusta dose di “babbìo” (letteralmente: “scherzo”), cioè quella paradossale e indistricabile mistura di ironia e serietà, leggerezza e grevità, metafisica e corporeità, che accomuna la creatività resistente del capoluogo siciliano.

Il “progetto-oggetto” Mezz Gacano nasce nel 1997 dalle ceneri di Multimedial Stigghiolizing Enteprise (già Slapamdeus) e Tchazart, fondato da Mezzatesta tra le cittadelle industriali del Triveneto e i night club dell’Emilia Romagna. Le influenze di questo primo periodo sono Frank Zappa, King Crimson, Gong, Naked City, Mr.Bungle e Ozric Tentacles.
Tornato a Palermo Mezzatesta forma i Katerba, che nel 2000 si sciolgono per dare vita a due evoluzioni parallele, Paul Teglia & The Goodmakers of Shit e, appunto, Mezz Gacano. Questi ultimi suonano ininterrottamente per un biennio, raccolgono consensi trasversali e nel 2002 debuttano con Palòra di Boskàuz (per Sasime Records, label fondata da Mezzatesta per cercare invano di mettere ordine nella sua fluviale e composita produzione): la critica accoglie con grande interesse questo prima manifestazione discografica di Mezz Gacano, che va dal klezmer allo heavy metal più efferato, passando per digressioni pianobaristiche e cameristiche.

Nel 2003 Mezzatesta inventa una nuova formazione, in occasione della collaborazione col pittore palermitano Roberto Fontana, per far da commento sonoro ad alcune mostre/installazioni. Si tratta di Mezz Gacano & Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble, un’orchestra ‘variabile’ sia per struttura che per repertorio, voluta e progettata da Mezzatesta per dar vita alle ‘scritture’ più complesse e iperarticolate del suo ingombrante repertorio.

Mutato l’organico e avvicinatosi con decisione a territori Art Rock e Rock In Opposition, Mezz Gacano nel 2004 pubblica Avangandastrialopiteco (Sasime Records) in tiratura limitata. Dal 2004 al 2008 Mezzatesta (di cui Mezz Gacano è ormai diventato un vero e proprio alter ego) si dedica esclusivamente a lavori solistici come MezzGuitar e Megghiu Sulu, a musica da camera (Music for Robes, Orchestral Unfavorites), a collaborazioni esterne, dal vivo e discografiche, con artisti della free music, dell’arte contemporanea, della scena sperimentale e dell’improvvisazione radicale, come Hermann Nitsch, Philip Corner, Gianni Gebbia, Sandro Sciarratta, Lelio Giannetto, Dario Lo Cicero e l’Orchestra Xenarmonica del Bellini di Palermo, Camillo Amalfi, Michael Fischer, Carlo Actis Dato e molti altri. Nello stesso periodo Mezz rimette insieme la Boskàuz Band, che l’anno seguente registra Live @t Nino Label negli studi della Nino Label, una delle realtà produttive ‘sotterranee’ del capoluogo siciliano che, unite alla migliore libera creatività accademica, daranno vita ad Almendra Music.

Nel 2010 Mezz Gacano cambia ulteriormente formazione, avvicinandosi finalmente alle composizioni di Frank Zappa, di cui il quintetto è intanto divenuto “quasi” una banda-tributo.
Nel gennaio 2013 Mezz Gacano è invitato a elaborare un concerto monografico della sua musica con l’ensemble svizzero Zone Experimentale al festival “Capricci Capriceux” (dedicato ai giovani compositori italiani) tenutosi al Mitte di Basilea: per l’occasione è coadiuvato da Flavio Virzì e finalmente porta dal vivo un’orchestra da camera connessa a un gruppo rock con sintetizzatore analogico. Il risultato verrà documentato nell’album Froka, dapprima edito in digitale da Objet–a (l’etichetta di Gianni Gebbia) poi pubblicato da Lizard Records (storica etichetta dell’underground italiano).
Nello stesso periodo Mezzatesta fonda il Counterpeel Trio, organico di musicisti di varia estrazione con cui ha inizio “il rispolvero” della famosa “valigia dei 40 spartiti”, ovvero la rettifica e la ‘riqualificazione’ di pezzi scritti nei precedenti 15 anni da lavoratore operaio emigrato nelle fabbriche del Nordest.

Nel dicembre 2016, rientrato a Palermo, Mezz finalmente (ri)forma il Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble, protagonista di un nuovo album prodotto da Almendra Music e edito con Lizard Records: si tratta di Kinderheim, una sorta di “nuovo debutto” nel quale Mezz guida la sua orchestra avant-rock con il coinvolgimento di numerosi amici e colleghi, tra i quali Tommaso Leddi e Gianni Gebbia.